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Namastè
Gli ultimi post di Bear79.net
Tempo fa scrissi che non volevo assistere ad un bis delle Olimpiadi del 1936 di Berlino: penso di non aver mai detto una cosa più esatta, dato che casualmente ieri ho scoperto che l'architetto che ha progettato il complesso Olimpico è Albert Speer Jr. ( http://en.wikipedia.org/wiki/Albert_Speer_(the_younger) ), figlio di quell'Albert Speer che disegnò lo stadio di Norimberga -quello che si può vedere in "Triumph des Willens" di Leni Riefenstahl- e progettò la perlino capitale del Reich Millenario di Adolf Hitler negli anni '30.
A volte il destino è bizzarro, oppure non lo è affatto e ci invia dei segnali così chiari che solo nella nostra stoltezza non riusciamo a cogliere. Rifletteteci un po' mentre guardate le gare in tv... .
Post in (a poorly written) English with the aim of being easily located by “Big G” :) .
While deploying a SNMP-based monitoring system (Orion NPM by Solarwinds), I found myself needing to install and configure on many Windows machines the SNMP agent in order to communicate with Orion. Since I could not manually install the Windows component that enables the SNMP service on about 50 servers, I had to proceed using a batch script, deployed then via Group Policy as a startup script. ...
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Era ora!!! Tramonta finalmente il "divieto" dei pantaloni corti in ufficio :) . D'altra parte quando sono 41° non capisco come ci si possa sentire a proprio agio con i pantaloni lunghi. Un interessante articolo del New York Times spiega come ormai lo sciocco formalismo da ufficio sia arrivato al capolinea: http://www.nytimes.com/2008/07/31/fashion/31shorts.html?pagewanted=1&_r=1
 Finalmente torna alla ribalta il ministro con la "m" minuscola Claudio "Lingua Lunga" Scajola: ministro dell'Interno nel passato governo Berlusconi, fece sognare i suoi fan definendo un "rompicoglioni" tale Marco Biagi, che poi gli fece il brutto dispetto -che scortese!- di morire sforacchiato proprio dalle pallottole dei Brigatisti Rossi. Evidentemente Scajola deve aver letto da qualche parte, forse sulla terza di copertina di Topolino, che per essere un buon ministro periodicamente si deve sparare una qualche cazzata -scusate il termine ma non se può fare a meno quando si parla di questo soggetto- meglio ancora se roboante, tipo quando disse che era stato costretto ad autorizzare le Forze dell'Ordine ad aprire il fuoco sui manifestanti al G8 di Genova. Dopo aver invano provato a farsi di nuovo strada nel cuore dei suoi aficionados con le sue affermazioni completamente infondate ed immotivate sulla convenienza del ritorno al nucleare in Italia (smentito pesantemente da Carlo Rubbia, che però è solo un premio Nobel per la fisica, mica ha le competenze in materia di Scajola!), ha deciso di tornare sotto i riflettori con un bel colpo di reni e di genio. E così a Civitavecchia, inaugurando la centrale "a carbone pulito" (che per inciso non vuol dir niente, il carbone resta sempre uno dei combustibili fossili che libera più anidride carbonica nell'aria. Lo sa anche uno studente di quinta elementare che il carbone è praticamente CO2 allo stato solido, ma Scajola no: alle elementari la sua maestra andò in malattia proprio quando bisognava parlare della formazione del carbone e della torba... ) gli è uscito dalla bocca: "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro" (C. Scajola, 30 luglio 2008, Civitavecchia) D'altra parte tutte le "Grandi Opere" richiedono dei sacrifici -avrà pensato- guardate le Piramidi! Ve la siete votata questa Corte dei Miracoli, adesso godetevela a pieno e fatevi due risate, finchè sarà possibile.
Le canzoni che parlano dell'Oceano mi sono sempre piaciute: quelle dei Jane's Addiction, dei Noir Desir... . Dal baule dei ricordi oggi ho ripescato questa, dall'aria malinconica e un po' sognante: l'anno è 1992, i Pearl Jam il gruppo. Niente di meglio per una notte estiva silenziosa e solitaria prima del solito lungo viaggio. (Purtroppo non ho la possibiltà di linkare il video della canzone direttamente -e ne varrebbe la pena!- ma lo trovate qui )
 Grazie ancora una volta Dilbert!
(Il titolo -come la foto, per graTziosa concessione- è di Marco D.S. ... ) Non so che stavo cantando, ma di sicuro stavo abbastanza sull'invasato!
 Mi ricordo che la prima volta che ascoltai i R.E.M. ero davvero un ragazzino ed era ancora il tempo delle cassette (quelle col nastro, ve le ricordate???): nella vecchia Panda CL 750 della sorella più giovane di mia madre c'era una frusciante cassetta con qualche vecchio pezzo dell'allora quartetto di Athens. Da allora in poi, insieme ai Beatles e poi ai Nirvana, il suono dei R.E.M. degli anni '80 è stato per me il sinonimo di musica e non mi sono fatto mancare un album fino ad "Accelerate", punto. ... Continua a leggere...
Prossimamente tutti i video che ho registrato al concerto dei R.E.M. di Perugia, 20 luglio 2008! Noblesse oblige, devo iniziare con LMR... .
 I've got no distance left to run. (Blur) picture by Natemeg
Non sono un fan di Moni Ovadia: non mi piace come artista nè posso dire di essere d'accordo di solito con le sue idee. Mi è però capitato di ascoltare le sue parole, pronunciate in settimana a Piazza Navona: ne sono rimasto molto colpito e non posso che sottoscriverlo in pieno. Ha parlato come un uomo molto saggio trovo, specialmente nella sua passione per la difesa della democrazia. Ascoltate e meditate... .
Breve (e acrimoniosa) rassegna stampa tratta dalla homepage di Corriere.it di oggi. Iniziamo dalle dichiarazioni di Veltroni di oggi... come diceva Ricciotto ne "Il Marchese del Grillo": 'S' E' SVEGLIATO!' . Per la serie meglio tardi che mai, anche se ormai il tardi è TROPPO tardi. Un evviva per i profeti del dialogo. ... Continua a leggere...
Ennesima valigia disfatta sul pavimento, ennesima busta di vestiti sporchi in lavatrice. Quasi quattro ore di auto per farsi nemmeno 200 km, un'altra settimana di vita a Roma. Non so perchè, ma stavolta la mia assenza mi è sembrata lunghissima, una settimana che è durata un mese, forse due... mi è parso che Roma non mi volesse lasciar andare via questa volta. Casualmente -o forse no?- proprio a Roma ho scoperto uno dei suoi figli adottivi più celebri, un "certo" Morrissey, maledetto geniaccio leader di quelli che furono gli inglesi Smiths. Smiths, uno dei gruppo che ha contribuito a riportare la semplicità nella musica anni'80 dopo la sbornia "Neo-Romantica" (roba tipo Duran Duran e Spandau Ballet...), a partire dal nome: "The Smiths", il nome più comune in Gran Bretagna. Forse dovrei smetterla, ma per me amare testi e sonorità un po' tristi e malinconiche, ma allo stesso tempo ironiche (i Nirvana vi dicono niente?) è quasi necessità. Maledetti anni a cavallo tra gli '80 e i '90! Più avanti diremo altre cose degli Smiths, meritano davvero :-). Ma i miei più affezionati lettori già si stanno chiedendo "Non è che stavolta non scrive niente di arrampicata?". Non vi preoccupate, non è che posso perdere una sì preziosa abitudine! La settimana non è trascorsa certo a vuoto, grazie alla Rock and Walls ( www.rockandwalls.com ), una delle palestre di arrampicata più celebri del centro Italia, che non ha smentito certo la sua fama. Pan Gullich, trave e boulder mi hanno fatto -come sempre- compagnia in una settimana strana, scandita dalle note di "Stop me". Adesso sono stanco però, forse ho bisogno di qualche buona ora di sonno nel mio (?) letto. Intanto prepariamoci per i soliti due giorni di strapiombi e tetti... .
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